Convento di San Gregorio Armeno

Il complesso monastico, situato su uno dei cardini dell’antico tracciato greco-romano, è un gioiello dell’architettura barocca napoletana. Fondato nell’VIII sec. dalle monache di S. Basilio fuggite dall’Oriente con le spoglie di San Gregorio, il monastero fu unito mediante un cavalcavia a quello di S. Pantaleone (sec. VIII). Nel 1572-77 l’arch. V. della Monica rifece il convento; la chiesa venne ancora ricostruita su progetto di G.B. Cavagna (1574-80). La facciata presenta nella parte inf. una cancellata con 3 arcate a bugne di piperno ed in quella sup. 4 lesene tuscaniche alternate a finestroni che illuminano il coro. Dal vestibolo si accede al magnifico chiostro di Della Monica (1580), che concepì questo spazio in funzione prettamente paesaggistica. Al centro, fra le piante di agrumi, una fontana marmorea e le statue di Cristo e della Samaritana (1733) del Bottigliero. L’interno conserva l’impianto cinquecentesco, nel quale è inserita la fastosa decorazione barocca: un’unica navata rettangolare con cappelle laterali ed abside a terminazione piatta. Lascia esterrefatti la grandiosità decorativa dell’insieme arricchita dallo strepitoso soffitto intagliato e dorato.

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