Museo Duca di Martina in Villa Floridiana

La Villa Floridiana

La Villa Floridiana, parco dell’estensione di circa otto ettari collocato sulla collina del Vomero in incantevole posizione panoramica sull’intero golfo, deve il suo nome alla duchessa di Floridia, Lucia Migliaccio, moglie morganatica del re Ferdinando I di Borbone. Acquistata tra il 1815 e il 1817, fu destinata a residenza estiva della duchessa. A curare i lavori di ristrutturazione fu l’architetto Antonio Niccolini che, tra il 1817 e il 1819, progettò sia il rifacimento in stile neoclassico della preesistente palazzina che la riconfigurazione del parco all’inglese.

Dopo la morte di Lucia, nel 1826, gli edifici e il Parco subirono numerose trasformazioni da parte degli eredi fino al 1919, quando furono acquistati dallo Stato divenendo sede dell’attuale Museo Duca di Martina. Alcuni spazi della Villa e del Parco possono essere dati in concessione temporanea per la realizzazione di eventi.

Il Museo Duca di Martina

Il Museo ospita dal 1931 una delle maggiori collezioni italiane di arti decorative, comprendente circa settemila opere di manifattura occidentale e orientale, databili dal XII al XIX secolo. La raccolta, che dà il nome al Museo, fu costituita nella seconda metà dell’Ottocento da Placido de Sangro, duca di Martina. Nato a Napoli nel 1829, dopo l’unità d’Italia, il duca si trasferì a Parigi dove iniziò ad acquistare oggetti d’arte applicata ed entrò in contatto con i maggiori collezionisti europei. Nel 1881, dopo la morte del suo unico figlio, l’intera collezione fu ereditata dall’omonimo nipote, che, nel 1911, la donò alla città di Napoli.

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