VII EDIZIONE DI AAA - NESSI E CONNESSIONI NELLA NAPOLI DI SALVATORE DI GIACOMO

13 - 22 DICEMBRE 2024

NESSI E CONNESSIONI
NELLA NAPOLI DI SALVATORE DI GIACOMO

CONVEGNO DIFFUSO
a cura di Progetto Museo

La VII edizione di Accogliere ad Arte celebra, a 90 anni dalla sua scomparsa, Salvatore Di Giacomo, che può considerarsi una sorta di grande palinsesto della cultura napoletana.
La sua capacità di tradurre in meravigliose poesie un mondo di conoscenze frutto di una vita di studi, spesso, fa nascere l’equivoco che Di Giacomo sia solo l’autore dei testi delle più belle canzoni napoletane! Ma sappiamo bene che non è così e che la sua grandezza sta proprio nella capacità di rendere leggeri pensieri profondi, di tradurre in sussurri decine di anni di ricerche. Di Giacomo, quindi, come strumento per continuare a far capire quanto sia profonda, indecifrabile e complessa la cultura napoletana sia nelle sue forme auliche, sia in quelle popolari.

13 DICEMBRE 2024 | ore 18.00- 19.30
Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco | via Tribunali 39
IL CONVEGNO DI ACCOGLIERE AD ARTE
NESSI E CONNESSIONI
SALVATORE DI GIACOMO: PAROLE, MUSICA, ARTE

Raccontare la poliedrica figura di Salvatore Di Giacomo significa continuare a ribadire la necessità, in una città che inizia a subire i danni della gentrificazione, di far sentire la profondità delle nostre radici, della nostra cultura, non con un atteggiamento nostalgico, ma piuttosto captando la modernità delle sue parole, la bellezza dei suoi versi come un patrimonio consolidato che non può e non deve essere disperso.
nessi e le connessioni fra le sue tante anime di bibliotecario, saggista, novelliere, drammaturgo e poeta, nonché autore di testi di alcune fra le più famose canzoni in lingua napoletana, saranno al centro della conversazione cui interverranno:

Matteo Palumbo, già professore Ordinario di Letteratura Italiana all’Università Federico II di Napoli
Cristina Pucci, musicista e Napoli Roots
Francesca Amirante, storica dell’arte e Presidente di Progetto Museo.

E LA SUA DIFFUSIONE IN CITTA’

6 appuntamenti dedicati ad altrettanti incontri di approfondimento nei luoghi della vita e delle opere di Salvatore Di Giacomo destinati alla comunità napoletana di Accogliere Ad Arte, ma non solo.
Esperti in comunicazione e mediazione culturale guideranno i partecipanti alla scoperta dei luoghi dove Di Giacomo lavorò o in cui ambientò le sue novelle e degli artisti cui dedicò i suoi straordinari e appassionati studi.

SABATO 14 DICEMBRE 2024 | ore 10-12
DI GIACOMO E LO STUDIO DELLA MUSICA: IL CONSERVATORIO DI SAN PIETRO A MAJELLA
Conservatorio di San Pietro a Majella | Via San Pietro a Majella, 35 | ore 10.00 | durata 2 ore
Questo incontro esplorerà il rapporto tra Salvatore Di Giacomo e la musica, con particolare riferimento al Conservatorio di San Pietro a Majella, luogo simbolo della tradizione musicale napoletana. Attraverso un percorso guidato, i partecipanti scopriranno l’importanza del conservatorio nella formazione musicale della città e l’impatto che esso ebbe sulla poetica di Di Giacomo. Saranno presentati documenti e testimonianze storiche legate alle sue ricerche e alla sua collaborazione con compositori e artisti del panorama musicale dell’epoca.

DOMENICA 15 DICEMBRE | ore 10-12
L’AMORE TRA FERDINANDO I E LUCIA MIGLIACCIO NELLE LETTERE DI SALVATORE DI GIACOMO
Villa Floridiana | Via Domenica Cimarosa, 77 | ore 10.00 | durata 2 ore
In questo incontro, i partecipanti saranno guidati alla scoperta del tenero amore che legava Ferdinando I di Borbone alla sua seconda moglie, Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia e principessa di Partanna, attraverso le lettere che si scambiavano e che Salvatore Di Giacomo raccolse nel volume Lettere di Ferdinando IV alla Duchessa di Floridia, apparso per la prima volta nel 1914. L’epistolario, formato da circa 180 lettere, di “Re Nasone” alla moglie contengono un’autentica miniera di aneddoti e di note di costume: vi sono rappresentate infatti le consuetudini di vita del vecchio Ferdinando, dalle battute di caccia e di pesca alle quotidiane pratiche devozionali, dalle serali partite a carte agli impegni ufficiali e alle peripezie dei suoi ultimi viaggi all’estero. La Floridiana, dimora estiva donata da Ferdinando a Lucia, offrirà un contesto evocativo per comprendere meglio le vicende umane e politiche che hanno ispirato l’autore.


LUNEDI’ 16 DICEMBRE 2023 | ore 16,30-18,00
DI GIACOMO NOVELLISTA: DA SANT’ANIELLO A CAPONAPOLI A SANTA MARIA DEL RIFUGIO
Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli | Vico Sant’Aniello a Caponapoli, 9 | ore 16.30 | durata 1 ora e 30
Un itinerario che partendo da Sant’Aniello a Caponapoli e da Largo Madonna delle Grazie arriva fino a Santa Maria del Rifugio ripercorrendo la Napoli dei vicoli brulicanti di umanità e riscoprendo posti significativi della vita di Salvatore Di Giacomo, ma anche luoghi in cui ambientò alcune delle sue più famose novelle, come quella di Assunta Spina.

MERCOLEDI’ 18 DICEMBRE 2023 | ore 16,30-18,00
DI GIACOMO E IL LAVORO DI BIBLIOTECARIO: LA SEZIONE LUCCHESI PALLI
Biblioteca Nazionale | Piazza del Plebiscito, 1 | ore 16,30 | durata 1 ora e 30
Dal 1893 Salvatore Di Giacomo ricoprì l’incarico di bibliotecario presso varie istituzioni culturali cittadine: la biblioteca del Conservatorio di San Pietro a Majella, quella Universitaria e la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, dove, dal 1902, diresse la sezione autonoma Lucchesi-Palli, che ospitava la raccolta teatrale e musicale donata dal conte Eduardo Lucchesi-Palli e che divenne con lui un luogo di incontro di letterati fra i più illustri dell'epoca.


SABATO 21 DICEMBRE 2024 | ore 10-12
DI GIACOMO E LA CRITICA D’ARTE: DALLA SCUOLA DI POSILLIPO A VINCENZO GEMITO
Gallerie d’Italia | Via Toledo 177 | ore 16,30 | durata 2 ore
Questo appuntamento si concentrerà sull’attività di Salvatore Di Giacomo come critico d’arte. In particolare, si parlerà della Scuola di Posillipo, che celebrò le bellezze naturali di Napoli, e dello scultore Vincenzo Gemito, che catturò con la sua arte l’anima popolare della città. L’incontro prevede una visita guidata alle collezioni delle Gallerie d’Italia, accompagnata da una riflessione su come Di Giacomo abbia valorizzato questi artisti e il loro contributo al panorama culturale napoletano.


DOMENICA 22 DICEMBRE 2024 | ore 10-12
DI GIACOMO FRA POESIA E MUSICA: DA PIEDIGROTTA A MARECHIARO
Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | Piazza Piedigrotta, 24 | ore 10.00 | durata 2 ore
Un itinerario da Piedigrotta a Marechiaro sulle orme del Di Giacomo chansonnier piedigrottesco. La prima canzone che l’autore compose per la festa di Piedigrotta fu nel 1882 e continuò a collaborarvi tutti gli anni successivi, realizzando canzoni celeberrime che costituiscono i vertici della moderna canzone napoletana: A Marchiare, Era de maggio, Tiempe d’ammore. Nei suoi testi canori Di Giacomo fondeva verità e fantasia, elementi del canto tradizionale e lo spirito del popolo del suo tempo, dando voce a sentimenti eterni dell’animo umano: amori non corrisposti e burrascosi, tradimenti, passioni, dolci malinconie, gioie, cupa disperazione, sofferenze… I suoi componimenti sono vivaci, armonici e di elevato contenuto, sono canzoni nobili che riflettono la sua sensibilità aristocratica e la sua cultura borghese.

LA PARTECIPAZIONE AGLI ITINERARI GUIDATI È GRATUITA E RISERVATA A SPECIFICHE CATEGORIE PROFESSIONALI tassisti, agenti di polizia municipale, dipendenti del trasporto pubblico, addetti a infopoint turistici, personale alberghiero e ristoratori.

Progetto finanziato con DGRC n. 470 del 20/09/2024 “Piano di promozione e valorizzazione della cultura 2024”

VI EDIZIONE DI AAA - NESSI E CONNESSIONI. DALLE FIABE ITALIANE DI ITALO CALVINO A UNA STORIA COMUNE

25-26 novembre e 2-3 e 14 dicembre
6 appuntamenti con 3 ITINERARI GUIDATI destinati alla comunità napoletana di 
Accogliere Ad Arte e 1 WORKSHOP INTERREGIONALE per confrontare le esperienze.

I nessi e le connessioni tra arte e letteratura sono al centro della VI edizione di Accogliere Ad Arte, che utilizza come punto di partenza e filo conduttore le Fiabe Italiane di Italo Calvino. Un veicolo per discutere delle diversità e, al contempo, delle analogie, per riflettere sul ruolo fondamentale della cultura nel superare barriere e differenze e per accrescere infine il senso di appartenenza a un’unica storia comune fatta di tante storie diverse, una preziosa eredità da custodire e tramandare.

Il progetto riparte con 6 appuntamenti dedicati a 3 itinerari guidati all’insegna dell’interculturalità, il 25 e 26 novembre e il 2 e 3 dicembre, destinati alla comunità napoletana di Accogliere Ad Arte e finalizzati a scoprire luoghi e chiese di Napoli che videro lavorare fianco a fianco mercanti, artigiani e artisti di varia provenienza e di diverse culture: da Castelnuovo e l’Incoronata agli Orefici e a Piazza Mercato, dalle Chiese di San Giovanni a Carbonara e di Santa Caterina a Formiello al Succorpo del Duomo, fino ai complessi monumentali di Monteoliveto e di Santa Chiara.

Il 14 dicembre un workshop chiude l’edizione con un confronto tra i partecipanti di Accogliere Ad Arte Napoli con quelli provenienti dalle diverse città italiane dove il progetto è stato esportato negli ultimi anni, allo scopo di fornire a tutti, napoletani e non, gli strumenti per capire le radici profonde da cui scaturiscono le differenze della produzione artistica nelle diverse regioni d’Italia e cogliere nessi e connessioni fra storie, culture e umanità spesso solo apparentemente diverse. Partendo dalla lettura e dall’analisi di alcune delle Fiabe italiane raccolte da Italo Calvino, i partecipanti al workshop selezioneranno un luogo e un’opera fra quelli precedentemente visitati che possano raccontare la città con il giusto taglio narrativo. I lavori saranno ripresi per farne un breve documentario. Partecipano al workshop anche alcuni rappresentanti della polizia municipale di Torino, sezione IX Nizza Lingotto, per presentare la loro esperienza virtuosa della valorizzazione della loro sede dove un tempo si produceva il Chinino.

ACCOGLIERE AD ARTE. NESSI E CONNESSIONI. DALLE FIABE ITALIANE DI ITALO CALVINO A UNA STORIA COMUNE
Dedicati alle categorie professionali di tassisti, dipendenti del trasporto, addetti al verde, agenti di polizia municipale, esercenti, personale alberghiero, addetti infopoint e ristoratori.
Solo su prenotazione tramite mail a info@accogliareadarte.it (indicando nella mail nome e cognome propri e di un solo eventuale accompagnatore, contatto di cellulare, categoria professionale di appartenenza e data degli itinerari cui si desidera partecipare) o tramite telefono al numero
3346077812 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 14.00).

“Le cinque edizioni di Accogliere Ad Arte, insieme a quelle svolte a Matera, Procida e Brindisi, hanno contribuito a disseminare conoscenza, interesse, cura per il patrimonio culturale dei luoghi coinvolti. Più di 1500 persone, tra agenti di polizia municipale, addetti al trasporto pubblico, alla
sorveglianza dei luoghi d'arte, alla cura del verde, operatori del turismo, hanno, spesso per la prima volta, visitato musei, chiese, mostre. Ma oggi nasce forte l'esigenza di incrociare queste esperienze e anche di chiedersi: può un'opera d'arte, un luogo esprimere in modo diretto le caratteristiche di un territorio agevolandone la comprensione? Far incontrare le stesse categorie professionali di regioni diverse attraverso il racconto del patrimonio può servire a contenere le differenze e le diffidenze? Partendo dalle Fiabe italiane di Calvino i partecipanti saranno spinti a riflettere su differenze e assonanze. Spesso le Fiabe hanno storie simili, ma
diverse sono le ambientazioni, i dialetti, i detti, anche i contesti e i profumi o i sapori. Ma la sostanza è la stessa”. – spiega Francesca AmirantePresidente dell'Associazione Progetto Museo.

In questi anni Accogliere ad Arte è stato promosso e ospitato da oltre 20 musei cittadini, ha coinvolto oltre 16 partner, tra associazioni di categorie, aziende e università. Negli ultimi anni, inoltre, Accogliere Ad Arte ha arricchito il percorso di conoscenza del patrimonio culturale e di cittadinanza attiva, abbinando alle visite guidate nei luoghi d’arte ulteriori strumenti, quali i Dialoghi di Comunità, realizzati ogni anno con il contributo di Regione Campania, e i podcast Taxi.  Storie per le vie di Napoli, realizzati con il contributo di Reale Mutua e Regione Campania, e fruibili da chiunque, cittadini e turisti.

8 ottobre | Piazza Mercato fra storia e arte: da San Giovanni a Mare al Carmine

Sabato 8 ottobre 2022 – ore 11.00
Piazza Mercato fra storia e arte: da San Giovanni a Mare al Carmine

Pochi sono i luoghi che possono raccontare, nel bene come nel male, attraverso le proprie pietre e strade, la storia di una città. Sicuramente Piazza Mercato racchiude in sé la Napoli del passato, del presente e forse anche del futuro: area tra le meno conosciute dai napoletani e dal grande pubblico, densa di storia e cultura, spesso martoriata dall’incuria e dal degrado, rappresenta una delle più importanti testimonianze della storia della città partenopea. L’itinerario intorno a Piazza Mercato, l’antico Campo del Moricino trasformato già in epoca angioina nel mercato di snodo dei più importanti traffici commerciali diretti a Napoli e palcoscenico di eventi storici che videro protagonisti da Corradino di Svevia a Masaniello, da Antonello Petrucci a Luisa Sanfelice, consentirà di attraversare secoli di arte e tradizioni: dal romanico della Chiesetta di San Giovanni a Mare, legata alla “festa a mare” tinta di sfrenato erotismo pagano, al raffinato gotico di Sant’Eligio, dal barocco della Basilica del Carmine, custode della prodigiosa icona della Madonna Bruna, al rigoroso neoclassicismo di Santa Croce.
– appuntamento alle ore 10.50 all’arco dell’orologio di Sant’Eligio
– durata 2 ore ca
– numero massimo di partecipanti: 30

sabato 8 ottobre 2022 – ore 11.00
Piazza Mercato fra storia e arte: da San Giovanni a Mare al Carmine
con Maia Confalone


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Incontri di primavera - Arte e storia in Campania

Incontri di primavera – Arte e storia in Campania

Primavera non bussa, lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne, i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano
che paura che voglia che ti porti lontano
(F. De Andrè, Un chimico)

La città è ora una residenza di pace, un luogo per il riposo dove le Muse risiedono, e lì la vita è libera da urgenti ansietà.
(Silius Italicus, Punica 12.31−32 – I d.C.)

Dopo un inverno tanto lungo, complicato e ‘claustrofobico’, Progetto Museo, tra maggio e giugno, vi propone un calendario di incontri sul tema dell’otium, fra ville, regge e certose immerse nella natura, al cospetto di panorami mozzafiato.

Dalla dolce collina di Posillipo a quella del Vomero, dalle pendici del Vesuvio agli ‘ardenti’ Campi Flegrei, dalla Caserta più maestosa alla Capri più selvaggia, intraprenderemo, sulle orme dei viaggiatori del Gran Tour, un percorso di contemplazione della bellezza e della natura del nostro straordinario territorio, plasmato dalla millenaria presenza dell’uomo, lasciandoci rapire da paesaggi fatti di mare e vulcani, di acqua e fuoco, di tufo giallo e di cielo azzurro, per comprendere come cambia, attraverso i secoli e in relazione al contesto, ora sacro ora profano, il concetto di otium.

PROGRAMMA

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I nostri Incontri di primavera si svolgono nel rispetto delle normative di sicurezza anti-Covid e del distanziamento sanitario interpersonale

Info e prenotazioni: tel. 081 440438 (da lun. a ven. ore 10.00-14.00) | mail tour@progettomuseo.com

5 giugno | La Reggia di Portici e il Miglio d’oro. La riscoperta delle delizie vesuviane in epoca borbonica - Reggia di Portici

Incontri di primavera - La Reggia di Portici e il Miglio d'oro.
La riscoperta delle delizie vesuviane in epoca borbonica

Sabato 5 giugno | ore 10.30
Reggia di Portici

I segreti e le molteplicità di una gemma artistica, quintessenza delle delizie borboniche del Miglio d’Oro.
con Alessandro D'Alfonso

La reggia di Portici è sempre stata defilata, al massimo confusa con la facoltà di agraria, come se fosse un corpo estraneo. Si tratta invece di una residenza reale amatissima dai Borboni, palcoscenico teatrale della leggerezza del Rococò.
Singolare la sua doppia anima, una rivolta verso il mare, l’altra verso il Vesuvio e indissolubilmente legata ai vicinissimi scavi d’Ercolano. Insolita la soluzione del cortile che l’attraversa e incantevole l’Orto botanico ospitato in una parte del suo enorme parco.
Scopriamo insieme le meraviglie della residenza estiva della famiglia reale borbonica divenuta poi sede della Scuola di Agraria di Portici.

I partecipanti, durante l'intera durata della visita, dovranno indossare la mascherina  e mantenere il distanziamento di almeno 1 metro.

Info: tel. 081 440438
 (da lun. a ven. ore 10.00-14.00) | mail info@progettomuseo.com


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La nostra guida
Alessandro D’Alfonso

Storico dell’arte e guida turistica. Sin da bambino ha la maledetta idea di collezionare tutte le guide di sua nonna, impara tanti nomi di pittori, ha una passione per il Tiepolo, ascolta le spiegazioni delle guide, sogna escursioni. Il tutto precipita poi quando a Napoli, negli anni del liceo, inizia a seguire il Maggio dei Monumenti e comincia a stendersi a terra per ammirare i soffitti delle chiese barocche partenopee. Non ha mai smesso… continua ancora a credere nella magia della storia dell’arte a Napoli, nella divulgazione, e nella necessità di fare scorgere il bello e la passione, anche nei luoghi in cui non li immaginiamo.
Ah, e poi ama il mare, il portoghese e il flusso di coscienza!

22 maggio | L’otium contemplativo. Vita di una Certosa - Certosa e Museo Nazionale di San Martino

Incontri di primavera - L’otium contemplativo. Vita di una Certosa

Sabato 22 maggio | ore 10.30
Certosa e Museo Nazionale di San Martino

Luogo simbolo della città e della sua storia, teatro dell’evoluzione delle arti figurative a Napoli dal Medioevo al Settecento, ma soprattutto spazio di delicato equilibrio tra vita attiva e contemplativa, nel rispetto della peculiare regola dell’Ordine Certosino.
con Maria Morgera

La Certosa di San Martino era la Certosa Reale, la più importante delle tre campane.
Nata come luogo di vita e preghiera di Padri Certosini e Frati Conversi, essa era l’espressione dell’armonia tra negotium ed otium in una declinazione cristiana, tra lavoro manuale e preghiera.

Monumento di straordinaria bellezza, la Certosa reca su di sé le impronte della sua storia: restauri architettonici, ripensamento dei programmi iconografici, espulsione dei Padri, rifunzionalizzazione dei suoi spazi e infine Museo della città e delle sue memorie.
Attraverseremo insieme tutte queste stagioni, senza tuttavia dimenticare l’originaria identità della Certosa, monastero di otium contemplativo.

I partecipanti, durante l'intera durata della visita, dovranno indossare la mascherina  e mantenere il distanziamento di almeno 1 metro.

Info: tel. 081 440438
 (da lun. a ven. ore 10.00-14.00) | mail info@progettomuseo.com


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La nostra guida
Maria Morgera

Nata a Ischia, ma stregata da Napoli, da studentessa fuorisede ha vissuto intensamente la città in tutti i suoi quartieri, ciascuno coi propri colori, umori e sfaccettate differenti identità. Laureata in storia dell'arte, sognava di insegnarla nelle scuole ma, arrivata a un passo dal farlo, decide di dedicare tutta la sua passione per l'arte alla sua città e al territorio regionale di cui è guida autorizzata. Ama la varietà del suo lavoro, la sfida continua del doversi aggiornare e studiare, le settimane mai uguali, le persone sempre diverse che incontra. Il suo lavoro la fa sentire libera, come quando corre al tramonto vicino al mare o nuota di mattina presto con la musica nelle orecchie a farle compagnia. Come un attore col suo pubblico, fare il suo lavoro la fa sentire viva: come quando canta gospel col suo coro, rigorosamente in inglese, lingua madre nella sua vita precedente.

15 maggio | Otium e negotium alle pendici del Vesuvio - Parco Archeologico di Pompei

Incontri di primavera - Otium e negotium alle pendici del Vesuvio

Sabato 15 maggio | ore 11.00
Parco Archeologico di Pompei

Una passeggiata archeologica per riscoprire il senso e il valore del concetto di otium come momento rivolto alle necessità dell'essere: un luogo per i piaceri del corpo, uno spazio per l'anima.
con Caterina De Vivo

Buone letture, gusto per l’arte, esercizio fisico, vita sociale e conviviale, partecipazione alla politica: l'otium diventa uno stile di vita per le classi privilegiate della società romana grazie alla tradizione culturale etrusca e alle concezioni filosofiche ellenistiche.
In questa passeggiata ripercorreremo la storia del sito, visitando alcuni dei luoghi di maggiore interesse, e parleremo di come per i cittadini dei primi secoli dell’era cristiana otium e negotium fossero in perfetto equilibrio, e di come attività intellettuali, meditative e ricreative rappresentassero non solo un bisogno essenziale, ma anche uno stile di vita.

La visita sarà però anche l’occasione per visitare l'Antiquarium appena inaugurato e parlare delle nuove scoperte che arricchiscono la nostra conoscenza non solo di Pompei, ma di tutte le dinamiche riguardanti la vita, i culti, le abitudini e la storia delle popolazioni che hanno abitato il Golfo di Napoli nell’antichità.

I partecipanti, durante l'intera durata della visita, dovranno indossare la mascherina  e mantenere il distanziamento di almeno 1 metro.

Info: tel. 081 440438
 (da lun. a ven. ore 10.00-14.00) | mail info@progettomuseo.com


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La nostra guida
Caterina De Vivo

Napoletana, ma anche “mezza straniera” come le dicono gli amici, per le origini materne.
Archeologa, manager culturale e guida turistica. Si è formata tra Napoli, Lucca e la Francia, con contatti sempre forti con il mondo anglosassone, da cui ha imparato la multidisciplinarietà e a farsi contaminare da diversi campi del sapere.
Curiosa, adora mangiare (ma non cucinare) e leggere lunghi romanzi, le piace saltare da una cosa all’altra (senza abbandonarne mai nessuna), ama stare a contatto con la natura e viaggiare. Negli anni della formazione e del dottorato è stata spesso fuori, per poi tornare sempre nella sua Napoli, che ama raccontare con il suo personale sguardo.

8 maggio | "L'origine dell'otium: Posillipo, lì dove finiscono gli affanni" - Parco Archeologico del Pausilypon

Incontri di primavera - L'origine dell'otium: Posillipo, lì dove finiscono gli affanni

Sabato 8 maggio - ore 11.00
Visita al Parco Archeologico del Pausilypon

Il luogo dove finiscono gli affanni. È questo il significato del nome Posillipo. Ma qual è il legame tra il Parco Archeologico del Pausilypon e l’Area Marina Protetta della Gaiola? Quali vicende hanno reso questi luoghi così importanti per la città di Napoii?

Durante il nostro incontro racconteremo la storia lunga e complessa, che inizia nell’VIII secolo a.C. e termina ai giorni nostri, di uno degli angoli più suggestivi del Golfo. Attraverseremo la cosiddetta Grotta di Seiano, ammireremo ben due teatri romani e scorci mozzafiato sul litorale flegreo e le isole della Gaiola.

Un viaggio nei secoli per scoprire uno dei parchi archeologici più belli della Campania e approfondire il profondo legame tra la conservazione del patrimonio culturale e la tutela dell’ambiente.

I partecipanti, durante l'intera durata della visita, dovranno indossare la mascherina  e mantenere il distanziamento di almeno 1 metro.

Info: tel. 081 440438
 (da lun. a ven. ore 10.00-14.00) | mail info@progettomuseo.com


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La nostra guida
Caterina De Vivo

Napoletana, ma anche “mezza straniera” come le dicono gli amici, per le origini materne.
Archeologa, manager culturale e guida turistica. Si è formata tra Napoli, Lucca e la Francia, con contatti sempre forti con il mondo anglosassone, da cui ha imparato la multidisciplinarietà e a farsi contaminare da diversi campi del sapere.
Curiosa, adora mangiare (ma non cucinare) e leggere lunghi romanzi, le piace saltare da una cosa all’altra (senza abbandonarne mai nessuna), ama stare a contatto con la natura e viaggiare. Negli anni della formazione e del dottorato è stata spesso fuori, per poi tornare sempre nella sua Napoli, che ama raccontare con il suo personale sguardo.

Incontri con Progetto Museo - 30 aprile | Gladiatori al MANN

Venerdì 30 aprile - ore 17.30
Visita alla mostra Gladiatori | Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Un'attesissima mostra al MANN, frutto di collaborazioni internazionali, che ci consente di andare al di là del mito e di capire perché a Roma la pratica dei giochi assunse tanta rilevanza culturale e sociale e quale fosse la vita di questi personaggi in grado di appassionare le masse
con Caterina De Vivo

Chi erano davvero i gladiatori? Schiavi costretti a combattere per la propria vita o eroi acclamati dalle folle? E cosa sappiamo realmente della vita di questi personaggi?

"La mostra ha l'ambizione di raccontare non solo il mito, ma anche la dimensione umana del gladiatore: non ne nasconde gli elementi più duri, ma li inserisce in una cornice più ampia, rivelando gli uomini sotto gli elmi e il contesto storico in cui vivevano. Da un certo punto di vista, è l' esposizione più sofferta e simbolica che abbiamo realizzato al MANN" afferma il Direttore del MANN Paolo Giulierini.

La visita alla mostra sarà inoltre l'occasione per tornare finalmente insieme nei nostri musei dopo il lungo periodo di chiusura e per approfondire la conoscenza del nostro territorio che con i suoi numerosi ed imponenti anfiteatri, secondi solo all'Anfiteatro Flavio di Roma, ha contribuito enormemente alla fama dei ludii gladiatorii e alla nascita del mito del gladiatore.

I partecipanti, durante l'intera durata della visita, dovranno indossare la mascherina  e mantenere il distanziamento di almeno 1 metro.

Info: tel. 081 440438
 (da lun. a ven. ore 10.00-14.00) | mail info@progettomuseo.com


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La nostra guida
Caterina De Vivo

Napoletana, ma anche “mezza straniera” come le dicono gli amici, per le origini materne.
Archeologa, manager culturale e guida turistica. Si è formata tra Napoli, Lucca e la Francia, con contatti sempre forti con il mondo anglosassone, da cui ha imparato la multidisciplinarietà e a farsi contaminare da diversi campi del sapere.
Curiosa, adora mangiare (ma non cucinare) e leggere lunghi romanzi, le piace saltare da una cosa all’altra (senza abbandonarne mai nessuna), ama stare a contatto con la natura e viaggiare. Negli anni della formazione e del dottorato è stata spesso fuori, per poi tornare sempre nella sua Napoli, che ama raccontare con il suo personale sguardo.

Incontri con Progetto Museo - 1 maggio | Da Porta Nolana a Porta San Gennaro alla Porta Reale

Itinerario per i ca’ funi della città!

Sabato 1 maggio | ore 11.00
Itinerario sul territorio

Non è una visita ma un racconto e, soprattutto, si cammina!
Il tracciato delle antiche mura della città diventa non solo il pretesto per rintracciare i confini della città, ma anche per raccontare gli assedi, la storia degli acquedotti, i culti che nascevano fuori le mura, le tradizioni popolari.
con Francesca Amirante

La storia delle inaccessibili mura napoletane è ricca di episodi, reali e romanzati.
Napoli per secoli è stata una città straordinariamente fortificata, protetta e non protetta dal mare, ma sicura sul versante interno; gli Angioini e poi gli Aragonesi e poi i Viceré rafforzarono il sistema difensivo, anche dovendosi adeguare all'evoluzione delle armi d'attacco. 

Partiamo  da porta Nolana, nella zona delle paludi dove c'è la chiesa di Sant'Anna e poi per via Alessandro Poerio, nella zona della Duchesca, per poi raggiungere la chiesa di Santa Caterina a Formiello e passare come i ca funi sotto porta Capuna per raggiungere via Cesare Rosaroll dove le torri della murazione aragonese, sopravvivono incastrate tra i palazzi.
Raggiungiamo Porta San Gennaro, dove è possibile godere anche del restauro appena concluso grazie a Friends of Naples per poi raggiungere la zona di Costantinopoli, luogo di pellegrini e di accoglienza. Ultime porte (per chi regge): i due "pertusi", Port'Alba e la (fu) Porta Medina! 

I partecipanti, durante l'intera durata della visita, dovranno indossare la mascherina  e mantenere il distanziamento di almeno 1 metro.

Info: tel. 081 440438 (da lun. a ven. ore 10.00-14.00) | mail info@progettomuseo.com


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La nostra guida
Francesca Amirante

L’arte è per lei un modo per saltare, come in un viaggio nel tempo, da una poltrona papale di velluto, al letto dei coniugi Arnolfini, con gli zoccoletti che lei guarda con invidia perché ha 41 di piede, dai castelli di Carlo V o della Costa Azzurra, dove dipinge Picasso, ai soffocanti monasteri della Controriforma. Fin da piccola persa nel suo mondo immaginario, terza di tre sorelle, viene considerata dai genitori decisamente la più scema delle tre. Col tempo viene però riabilitata perché le vengono riconosciute, oltre la fantasia, alcune doti come quella di saper parlare d’arte mettendo però sempre al centro l’interesse per l’umanità. Studia storia dell’arte, si specializza, consegue un dottorato e insegna in molte università napoletane. Nel 1998 fonda, con altre socie,  Progetto Museo, Associazione di cui è oggi  Presidente.