Sulle orme di Lutero a Napoli
Un programma di visite gratuite per il bicentenario della Comunità Evangelica Luterana di Napoli
Nel marzo del 1826, esattamente 200 anni fa, un gruppo di protestanti, prevalentemente svizzeri e tedeschi, fondò a Napoli una Comunità evangelica di lingua tedesca e francese. Tuttavia, il pensiero di Lutero e della Riforma protestante aveva già iniziato a circolare in città sin dal XVI secolo, lasciando tracce significative nel tessuto culturale e religioso napoletano.
In occasione del bicentenario della sua fondazione, la Comunità Evangelica Luterana di Napoli, in collaborazione con l’Associazione Progetto Museo, promuove un ciclo di visite guidate gratuite per ripercorrere i luoghi che testimoniano la presenza luterana in città, tra storia, architettura e protagonisti di ieri e di oggi.
GLI ITINERARI
9 maggio
I luoghi della Comunità: da Monte di Dio a via Carlo Poerio
Il percorso prenderà avvio da Piazza Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone, con un’introduzione sul protestantesimo a Napoli. Si proseguirà lungo via Monte di Dio fino alle Rampe Lamont Young, attraversando luoghi legati a religiosi, intellettuali e artisti del panorama protestante.
La visita si concluderà tra Piazza dei Martiri, via Carlo Poerio – con la chiesa luterana – e via San Pasquale, sede della chiesa anglicana, offrendo uno sguardo sull’eclettismo architettonico di fine Ottocento negli spazi finalmente concessi alle comunità protestanti locali solo all'alba dell'Unità d'Italia.
📍appuntamento: ore 10.30 - Piazza Santa Maria degli Angeli, ingresso Chiesa
16 maggio
San Giovanni Maggiore e il Duomo di Napoli
Un itinerario nel cuore del centro storico che conduce alla scoperta di due luoghi emblematici della storia religiosa napoletana.
La visita a San Giovanni Maggiore permetterà di introdurre il contesto culturale e spirituale in cui, già nel XVI secolo, iniziarono a circolare in città le idee della Riforma protestante, tra fermenti intellettuali e tensioni religiose.
Il percorso proseguirà al Duomo di Napoli, dove sarà possibile approfondire il ruolo della Chiesa cattolica nella risposta alla diffusione delle dottrine riformate, tra controllo, rinnovamento e affermazione dell’ortodossia. Attraverso opere, architetture e vicende storiche, l’itinerario offrirà uno sguardo sulle dinamiche di confronto tra cattolicesimo e protestantesimo, evidenziando come anche Napoli sia stata, seppur in modo peculiare, parte dei grandi processi religiosi dell’Europa moderna.
📍appuntamento: ore 10.30 - Basilica di San Giovanni Maggiore, Largo S. Giovanni Maggiore
30 maggio
San Giovanni a Carbonara
La visita si concentra su uno dei complessi monumentali più significativi della Napoli rinascimentale, straordinario esempio di stratificazione artistica, architettonica e spirituale.
La chiesa, legata alla presenza degli Agostiniani, custodisce importanti testimonianze del mecenatismo aragonese e alcune tra le più rilevanti espressioni dell’arte tra Quattro e Cinquecento, come il monumentale sepolcro di Ladislao di Durazzo e le cappelle gentilizie che riflettono il prestigio delle grandi famiglie napoletane.
Attraverso la lettura delle opere e degli spazi, il percorso permetterà di approfondire il contesto culturale e religioso di un’epoca attraversata da profondi fermenti di rinnovamento spirituale. Proprio in questo periodo, infatti, le istanze della Riforma protestante iniziano a diffondersi in Europa e, seppur in modo più controllato, a raggiungere anche Napoli, influenzando ambienti intellettuali e religiosi.
San Giovanni a Carbonara diventa così un osservatorio privilegiato per comprendere le tensioni tra tradizione e rinnovamento, tra esigenze di riforma interna alla Chiesa e riaffermazione dell’ortodossia cattolica.
Un itinerario che, attraverso arte e storia, restituisce la complessità di un passaggio cruciale della modernità europea, offrendo al tempo stesso uno sguardo sulla specificità del contesto napoletano.
📍appuntamento: ore 10.30 - Chiesa di San Giovanni a Carbonara, Via Carbonara 5 (ingresso inferiore fronte strada)
13 giugno
Il Cimitero acattolico di Santa Maria della Fede
Il cimitero acattolico di Santa Maria della Fede, noto come Cimitero degli Inglesi, è uno dei più significativi luoghi della memoria della presenza straniera e protestante a Napoli. Istituito nel 1826 per volontà della comunità britannica, in un’area allora periferica della città, il sito rappresenta una preziosa testimonianza della vita e dell’integrazione delle comunità non cattoliche nel contesto napoletano dell’Ottocento.
Il percorso di visita consentirà di ripercorrere la storia del cimitero - dalla sua fondazione all’abbandono alla fine del XIX secolo, fino ai successivi interventi di recupero - soffermandosi sulle principali emergenze monumentali, come l’obelisco centrale, la cappella neogotica e alcuni significativi monumenti funerari come la statua dedicata alla matematica scozzese Mary Somerville, ancora in un buono stato di conservazione, forse per la collocazione, che l’ha risparmiata da furti e atti vandalici. Il cimitero accoglie inoltre le sepolture di personalità di rilievo - tra cui diplomatici, imprenditori, artisti, scienziati e intellettuali - che contribuirono allo sviluppo culturale e industriale del territorio, offrendo uno spaccato significativo della comunità protestante e internazionale in città.
📍appuntamento: ore 10.30 - Piazza Carlo III - Caffè Vanvitelli, Piazza Carlo III, 49/50
INFO E PRENOTAZIONI
• visite gratuite con prenotazione obbligatoria
una volta effettuata la prenotazione, in caso di impossibilità a partecipare, si prega di inviare una mail a info@progettomuseo.com per consentire ad altri di prendere parte agli eventi in programma
• durata delle visite: 1 ora e 30 min/ 2 ore
• numero massimo di partecipanti a visita: 30
Associazione Progetto Museo
tel. 081.440438 | lunedì - venerdì 10.00 / 14.00

