Gemito. Dalla scultura al disegno | Museo e Real Bosco di Capodimonte – 10 settembre – 15 novembre 2020

GEMITO, DALLA SCULTURA AL DISEGNO
Museo e Real Bosco di Capodimonte | 10 settembre – 15 novembre 2020

La mostra Gemito, dalla scultura al disegno è un progetto di Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte e di Christophe Leribault, direttore del Petit Palais di Parigi, dove si è svolta la prima esposizione dal titolo Gemito. Le sculpteur de l’âme napolitaine (dal 15 ottobre 2019 al 26 gennaio2020). L’enorme successo riscosso a Parigi, ha restituito alla sua legittima fama internazionale il grande artista di fine dell’Ottocento e alla sua incomparabile abilità nel captare le anime, una delle maggiori sfide del ritratto, che va ben al di là della somiglianza.
La mostra che si apre a Capodimonte ha l’ambizione di riassumere le rivelazioni di quella parigina, organizzandole però diversamente intorno ai suoi esordi, ai busti, alla gloria, agli amori, alla follia e alle ultime opere.

Attività didattiche gratuite a cura di Progetto Museo | SERVIZI EDUCATIVI del Museo e Real Bosco di Capodimonte

SABATO 26 SETTEMBRE ORE 11.00 | MUSEO E REAL BOSCO DI CAPODIMONTE (Auditorium)

“Una gran testa chiomata e barbata di profeta impazzito al vento del deserto”
Gemito raccontato: Gabriele D’Annunzio e Salvatore Di Giacomo

Nel 1904 Salvatore Di Giacomo, grande poeta, drammaturgo e saggista napoletano, scrive un volume dedicato a Gemito. L’opera, commissionata dall’architetto Achille Minozzi, appassionato collezionista delle opere dell’artista, oltre ad essere un testo di studio fondamentale, ha anche uno straordinario e poetico potere evocativo. Più tardi, nel 1916, Gabriele D’Annunzio rievocherà lo scultore nel suo straordinario Notturno.
La narrazione del rapporto tra Minozzi e Gemito e del soggiorno napoletano (1891–1893) dello scrittore abruzzese, sarà accompagnata da letture di brani a cura dell’attore Enzo Salomone.

Numero massimo di partecipanti: 50
Durata: 1 ora e 30 minuti.

SABATO 3 OTTOBRE, ORE 10.30 e 11.00 | MANN, MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE – MUSEO E REAL BOSCO DI CAPODIMONTE

Vincenzo Gemito e la riscoperta dell’Antico

“[…] se a l’artista manca la cognizione del passato non potrà mai far capolavoro […]”. Così Gemito scrive, poco prima di morire, in una lettera del 30 marzo 1928 ad Enrico Cavacchioli.
L’influenza dell’arte antica sulla produzione plastica dello scultore è una costante che condiziona tutte le sue scelte: dagli esordi giovanili, quando giovane studente dell’Istituto di Belle Arti copia le sculture romane del Museo Nazionale di Napoli emerse dagli scavi archeologici di Pompei ed Ercolano, alla piena maturità, quando la sua padronanza della statuaria classica lo porta addirittura a correggere gli errori rilevati e a migliorare i modelli degli antichi maestri.
Il percorso guidato parte dalla sezione della statuaria greca e romana del Museo Archeologico per proseguire nelle sale della mostra Gemito che si raggiungeranno con la nuova linea 3M-tre musei (Mann-Catacombe-Capodimonte) dell’ANM con il normale ticket di viaggio.

Numero partecipanti: 10 per fascia oraria.
Durata: 2 ore più il tempo dello spostamento con bus ANM.

SABATO 10 OTTOBRE, ORE 11.00 | MUSEO E REAL BOSCO DI CAPODIMONTE (Cortile)

Genio e follia. L’arte come terapia

Percorso guidato alla mostra sul filo della narrazione della follia e del gesto creativo seguito da un laboratorio di modellazione creativa condotto degli esperti dell’associazione Artiterapeutiche Napoli durante il quale il pubblico potrà cimentarsi nell’esperienza del modellato come espressione del sé.

Numero massimo di partecipanti: 30.
Durata: 1 ora

SABATO 17 OTTOBRE, ORE 11.00 | MUSEO E REAL BOSCO DI CAPODIMONTE (Auditorium)

“Portavivande e ruota dell’Ospizio dei trovatelli: perché queste due immagini sempre mi si confondono nella mente?”

Incontro dedicato al tema dell’infanzia abbandonata a Napoli e, in particolare, alla “Ruota degli Esposti ” della Casa Santa dell’Annunziata, dove fu deposto anche il piccolo Vincenzo.
La narrazione sarà accompagnata dalla lettura di brani sul tema tratti dalle opere di Antonio Ranieri, Matilde Serao, Alberto Savinio e dal romanzo di Wanda Marasco “Il genio dell’abbandono”, recitati dall’attore Enzo Salomone.

Numero massimo di partecipanti: 50.
Durata: 1 ora e 30 minuti.

SABATO 24 OTTOBRE, ORE 11.00 | MUSEO E REAL BOSCO DI CAPODIMONTE (Auditorium)

La fusione in bronzo a cera persa: una tecnica dai mille risvolti

Descrizione e storia di una delle più affascinanti tecniche artistiche, dalle infinite potenzialità formali ed espressive e fortemente incidente, con il suo carattere di riproducibilità, sull’affermarsi e il perdurare di un gusto.
L’incontro con il curatore Carmine Romano e Luisa Fucito, accompagnato da supporti audiovisivi, svelerà i segreti di una complessa e affascinante tecnica, così cara a Gemito.

Numero massimo di partecipanti: 50.
Durata: 1 ora e 30 minuti.

 

SABATO 7 NOVEMBRE, ORE 11.00 | MUSEO E REAL BOSCO DI CAPODIMONTE (Auditorium)

Figure e personaggi della Napoli del primo Novecento nella scultura e nella canzone napoletana

Ad una breve disamina sui ritratti di Gemito e degli altri scultori coevi o epigoni, farà seguito un concerto-conversazione curato da Mariano Bauduin con l’intervento della Corale di San Giovanni, per eseguire brani della tradizione colta e popolare napoletana dell’Ottocento, capaci di evocare “ritratti” della napoletanità attraverso i testi di Ferdinando Russo, Di Giacomo, D’Annunzio, Raffaele Sacco e le musiche di Mario Costa, Francesco Paolo Tosti, Salvatore Gambardella e altri.

Numero massimo di partecipanti: 50.
Durata: 1 ora e 30 minuti.

 

Per tutte le attività è previsto il solo pagamento dei biglietti d’ingresso al Museo.
I visitatori devono arrivare all’orario indicato per l’inizio dell’attività già muniti di biglietto d’ingresso e controllare il sito e la pagina FB del Museo per verificare eventuali variazioni del calendario.

 

OBBLIGO di PRENOTAZIONE e obbligo di attenersi alle prescrizioni anti-Covid indossando la mascherina e rispettando il
distanziamento sanitario interpersonale.

INFO E PRENOTAZIONI: Ufficio Accoglienza Museo di Capodimonte | tel. 081 7499130 (h 10.00-13.00 | 15.00
18.00) | mail mu-cap.accoglienza.capodimonte@beniculturali.it (attendere risposta per conferma
disponibilità).

 

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