Assalto al castello

23visita a tema

Castel Sant’Elmo

L’esplorazione dei suggestivi spazi del castello e della città che esso domina e di cui si impareranno a riconoscere quartieri, chiese e palazzi individuati dall’alto degli spalti, sarà resa più avvincente dall’utilizzo di un’antica mappa che, attraverso indizi e risoluzioni di indovinelli, condurrà i piccoli visitatori dal fossato alla piazza d’armi, fino alla scoperta di un tesoro.

informazioni:

per chi: 6 – 10 anni scuola primaria

durata: h 1.00

costo: € 90,00 a gruppo (max 30 alunni)

Le scuole e i gruppi dovranno portare richiesta d’ingresso al museo su carta intestata con nominativi di tutti i partecipanti. Si consiglia di indossare abiti e scarpe comode per possibilità di seduta a terra. Il sito non ha guardaroba e deposito bagagli.

prenotazioni: musis ufficio scuola 848 800 288; dai cellulari, dall’estero e dai telefoni non abilitati 06 39967050 lunedì-venerdì 9.00-18.00; sabato 9.00-14.00

Tipologia dell’attività: visita a tema.

Descrizione dell’attività: gli alunni visitano gli spazi più rappresentativi del castello guidati nell’osservazione degli elementi architettonici e decorativi che lo caratterizzano (stemma asburgico, cancello a ghigliottina): dal fossato alla rampa esterna, dalla rampa interna alla piazza d’armi, procedono risolvendo una serie di indizi e indovinelli finalizzati a evidenziare le parti costitutive della struttura (fossato, ponte levatoio, feritoie, ecc.) e a guidarli, attraverso le indicazioni di una suggestiva mappa, alla scoperta di un tesoro. In particolare, dagli spalti, gli alunni sono invitati a osservare l’estensione del golfo di Napoli, dalla penisola sorrentina con il Vesuvio al promotorio di Posillipo fino ai Campi Flegrei, e a individuare nella città sottostante alcune delle più importanti arterie stradali (ad es. Spaccanapoli, via Caracciolo) e delle più significative testimonianze architettoniche (ad es. la chiesa di Santa Chiara, la Cattedrale, la Reggia di Capodimonte).

Descrizione della parte del sito interessata dalla visita: la visita gioco consente di visitare tutti gli spazi del castello aperti al pubblico (ad eccezione del Museo del ‘900). Le prime notizie relative a Castel Sant’Elmo risalgono al 1275. Nel 1329 Roberto d’Angiò affida l’incarico del suo ampliamento allo scultore e architetto senese Tino di Camaino che trasforma l’edificio in un vero e proprio palatium per il re e per la corte, a pianta quadrilatera, con due torri; nel 1348 viene definito nei documenti come castrum Sancti Erasmi, per la presenza in quel luogo di una cappella dedicata a Sant’Erasmo. Durante il viceregno spagnolo il castello viene trasformato in fortezza difensiva. La costruzione dell’edificio nell’attuale configurazione, a pianta stellare, inizia nel 1537 e nel 1538 viene posta sul portale di ingresso l’epigrafe, sormontata dallo stemma di Carlo V con l’aquila bicipite asburgica. Nel 1547 Pietro Prato costruisce la chiesa, gli alloggi militari e la palazzina del castellano. Tra il 1599 ed il 1610 il castello è interessato da lavori di restauro, opera di Domenico Fontana, nel cui ambito viene riedificata la chiesa all’interno del piazzale, la dimora del castellano e il ponte levatoio.

Dal 1860 Castel Sant’Elmo è stato adibito a carcere militare; successivamente la fortezza è passata al demanio militare fino al 1976. Nel 1982 il complesso monumentale è stato dato in consegna alla allora Soprintendenza per Beni Artistici e Storici di Napoli, che ha proseguito importanti lavori di restauro, recuperando nuovi e moderni spazi espositivi.

Strumenti didattici: mappa, indovinelli, indizi, monete di cioccolato (per il tesoro finale).

Obiettivi didattici:

  • stimolare l’osservazione;

  • conoscere il castello e la città vista dall’alto, individuandone i principali elementi architettonici e urbanistici;

  • interpretare e descrivere il territorio;

  • acquisire nozioni di base di topografia e orientamento, attraverso l’osservazione visiva e le piantine;

  • sviluppare capacità di orientamento e di osservazione;

  • stimolare a costruirsi rappresentazioni mentali e forme tridimensionali a partire da un’immagine cartacea bidimensionale;

  • stimolare l’attività motoria;

  • consolidare i comportamenti relazionali attraverso l’esplorazione guidata delle diverse attività ludico-didattiche.

Informazioni sul sito

Castel Sant’Elmo, Via Tito Angelini, 22 – 80129 – Napoli

apertura 8.30/19.30, ingresso consentito fino alle 18.00; chiuso il martedì.

Al momento della stesura della presente proposta, solo a titolo indicativo, il costo del biglietto d’ingresso (a persona) a Castel Sant’Elmo è: intero € 5,00; ridotto € 2,50; gratuito per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 anni (portare un documento d’identità), per i docenti accompagnatori. Ulteriori informazioni su Castel Sant’Elmo e aggiornamento costi dei biglietti d’ingresso: www.polomusealenapoli.beniculturali.it

per arrivare

– Tangenziale: Arenella o Vomero, seguire le indicazioni per il castello.

– funicolare di Montesanto: via Morghen | funicolare Centrale: Piazza Fuga | funicolare di Chiaia: Cimarosa
– metro linea 1: Vanvitelli

– autobus V 1: piazzale San Martino

I commenti sono chiusi