
Venerdì 12 febbraio - ore 11.00
Visita alla sezione Magna Grecia | Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Una visita esclusiva alla Collezione Magna Grecia, una delle più ricche e pregevoli raccolte di antichità magno-greche, che costituisce uno dei nuclei storici del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, recentemente riaperta e riallestita dopo più di vent'anni
con Caterina De Vivo
La Magna Grecia, la Grecia d’Occidente. Ma cosa significava davvero “Magna Grecia” per gli antichi? E con quali popolazioni si incontrarono, scontrarono e legarono i Greci al loro arrivo in occidente?
La visita alla sezione Magna Grecia, una delle più belle e meno conosciute del MANN, ci consentirà di dare risposta a queste domande attraverso i meravigliosi reperti provenienti da tutto il Sud Italia.
Entreremo, letteralmente, in punta di piedi nelle sale del Museo, recentemente riallestite, dove sono esposti gli spettacolari pavimenti marmorei delle più belle ville d’otium del Golfo di Napoli, tra cui quelli della famosa Villa dei Papiri di Ercolano e Villa Jovis a Capri, e ricostruiremo insieme una storia che ha avuto un enorme impatto sulla cultura europea moderna e contemporanea e che ha contribuito a modellare l’identità culturale del Sud Italia, fino ai giorni nostri.
I partecipanti, durante l'intera durata della visita, dovranno indossare la mascherina e mantenere il distanziamento di almeno 1 metro.
Info: tel. 081 440438 (da lun. a ven. ore 10.00-14.00) | mail info@progettomuseo.com
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La nostra guida
Caterina De Vivo
Napoletana, ma anche “mezza straniera” come le dicono gli amici, per le origini materne.
Archeologa, manager culturale e guida turistica. Si è formata tra Napoli, Lucca e la Francia, con contatti sempre forti con il mondo anglosassone, da cui ha imparato la multidisciplinarietà e a farsi contaminare da diversi campi del sapere.
Curiosa, adora mangiare (ma non cucinare) e leggere lunghi romanzi, le piace saltare da una cosa all’altra (senza abbandonarne mai nessuna), ama stare a contatto con la natura e viaggiare. Negli anni della formazione e del dottorato è stata spesso fuori, per poi tornare sempre nella sua Napoli, che ama raccontare con il suo personale sguardo.