• sabato 7 ottobre 2023 ore 11.00: Parco Archeologico di Ercolano visita fuori abbonamento

con Caterina De Vivo
Nota ai più come la “sorella minore” di Pompei, il sito di Ercolano è invece un sito con una storia e una vita autonome.
Luogo d’otium d’eccellenza, Ercolano mostra tutta la raffinatezza raggiunta dalla società romana nel I secolo d.C..
Un’occasione per visitare anche il Teatro Antico, riaperto da poco, tappa obbligata del Grand Tour nel Settecento, rifugio per i cittadini durante la Seconda Guerra Mondiale: un percorso sotterraneo che si snoda attraverso i cunicoli settecenteschi dove sono visibili reperti, graffiti e gallerie, e che si pone a cerniera tra la città antica e quella moderna.

  • domenica 22 ottobre 2023 ore 10.30: Gallerie d’Italia, le collezioni permanenti e la mostra Mario Schifano: il nuovo immaginario 1960-1990
    con Maria Morgera

    Una visita al bellissimo palazzo realizzato dall’architetto Marcello Piacentini, che per anni ha ospitato gli uffici e gli sportelli del Banco di Napoli, consente di rivivere questi spazi ripensati oggi in chiave culturale e museale.
    Il palazzo ospita, tra le altre cose, una collezione permanente frutto della progressiva aggregazione delle opere appartenenti al Banco di Napoli, alla Banca Commerciale al Banco di San Paolo confluite poi tutte nella collezione di Intesa San Paolo.
    La visita è dedicata al raffinato allestimento, opera di Michele De Lucchi, dal capolavoro di Caravaggio La sant’Orsola trafitta dal tiranno, fino alla collezione del Contemporaneo. Una parte della visita sarà dedicata alla mostra di Mario Schifano, uno dei più importanti artisti italiani del Novecento. L’esposizione, curata da Luca Massimo Barbero, presenta oltre 50 lavori della produzione dell’artista dagli anni Sessanta agli anni Novanta, provenienti dalla Collezione di Intesa Sanpaolo, da importanti istituzioni culturali come il Museo del Novecento di Milano e la Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro di Venezia, oltre che da gallerie d’arte e collezioni private nazionali ed internazionali.

  • sabato 11 novembre 2023: Il Parco Archeologico di Cuma visita fuori abbonamento
    con Joyce De Falco
    I versi di Virgilio ci condurranno nell’Antro della Sibilla e poi sulle orme di Enea lungo la via sacra fino a raggiungere i grandi santuari della terrazza inferiore e di quella superiore (un tempo denominati Tempio di Apollo e Tempio di Giove).
    Dalla Torre Bizantina godremo la vista su tutta la città, sull’Arco felice (uno degli antichi varchi d’accesso alla città) e sul mare, ricordando le numerose battaglie a cui la città partecipò fino alla sua distruzione nel XIII secolo.

     

  • domenica 26 novembre 2023 ore 10.30: Palazzo Reale, la mostra Quattro secoli di storia a palazzo: verso il Museo della Fabbrica e l’Appartamento storico
    con Maria Morgera
    Il Palazzo Reale di Napoli: una reggia sul mare, al centro delle vicende storiche della città. Lo scalone reale, gli appartamenti, le collezioni, un meraviglioso percorso arricchito dagli aneddoti sugli illustri abitanti ed ospiti del palazzo. La visita alla mostra ci consentirà, inoltre, di ripercorrere le tappe fondamentali della storia dell’edificio e le sue strasformazioni dal XVII al XX secolo anche grazie agli straordinari modellini ottocenteschi, messi a confronto con moderni rilievi 3D, e ad altri supporti multimediali.
  • sabato 2 dicembre 2023 ore 10.30: Gallerie d’Italia, la mostra Napoli al tempo di Napoleone. Rebell e la luce del Golfo
    con Maia Confalone
    Il prossimo 23 novembre, presso le Gallerie d’Italia in Palazzo Piacentini, si inaugura la prima mostra italiana dedicata all’artista viennese Joseph Rebell, protagonista di una grande svolta nella pittura di paesaggio tra Neoclassicismo e Romanticismo, che non mancò di influenzare le successive sperimentazioni degli artisti della cosiddetta Scuola di Posillipo. Arrivato in Italia nel 1812, facendo tappa a Milano, a Roma e infine a Napoli, Rebell si impone come originale interprete di una natura osservata e indagata dal vero, ma anche come precursore di una concezione romantica del paesaggio, rappresentato con una forza drammatica che trova espressione soprattutto nell’esaltazione di valori atmosferici e sentimentali. Nel percorso espositivo, la sua formazione e la sua successiva affermazione sono rievocate e inserite sullo sfondo della Napoli cosmopolita di Gioacchino Murat e Carolina Bonaparte, tra fine Settecento e secondo decennio dell’Ottocento, quando la scena artistica partenopea è segnata dalla presenza di numerose personalità di viaggiatori e pittori di paesaggio come Michael Wutky, che di Joseph fu maestro, Volaire, Denis, Dunouy, de Forbin e Johan Christian Dahl, le cui opere saranno per la prima volta poste a confronto con i dipinti di Rebell.
  • domenica 14 gennaio 2024 ore 10.00: la mostra di Concetta Modica Il viaggio di un sepalo per diventare stella alla Chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco e la Chiesa e il Convento di San Gregorio Armeno
    con Francesca Amirante
    Lo spazio straordinario del Monastero di San Gregorio Armeno consente di rivivere l’atmosfera delle vite di giovani donne consumate tra alte mura, ma anche il racconto di culti che, dalle arpie al sangue miracoloso di Santa Patrizia, parlano di storie di donne. Il passaggio al Purgatorio ad Arco consentirà di esplorare e raccontare altre storie, tra cui quella dell’artista Concetta Modica che nell’ambito del progetto Grand Tour realizzerà nello spazio nell’ipogeo un cielo stellato che … sa di terra e di sapori. La visita sarà anche un’occasione per una passeggiata nel centro storico dopo le orde natalizie!
  • domenica 28 gennaio 2024 ore 10.00: itinerario fra Rua Catalana e la Chiesa della Pietà dei Turchini
    con Maria Morgera
    Un itinerario nell’insula di Rua Catalana, teatro di novelle boccacciane e importante luogo della Napoli Angioina. Dopo aver rievocato mestieri antichi e teatri scomparsi, visiteremo la chiesa di Santa Maria Incoronatella della Pietà dei Turchini. Un tempo chiesa e conservatorio per fanciulli abbandonati, dove si formarono grandi musicisti, in età moderna scrigno di opere barocche e di recente divenuta centro di un importante culto mariano.
  • sabato 17 febbraio 2024 ore 10.30: la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli e la collina Miradois
    con Francesca Amirante
    Risalire la città verso la collina Miradois è un’occasione per conoscere una zona della città spesso inesplorata, un territorio nobile che si inerpica sull’altura di Capodimonte e che deve il suo nome a una famiglia di aristocratici e giuristi napoletani. Un punto d’osservazione privilegiato della città, da dove, con lo sguardo, si abbbraccia uno straordinario panorama che si estende dal Vesuvio alla Penisola Sorrentina. La salita parte da piazzetta Miracoli, uno slargo aggraziato in lieve pendenza e con giardini centrali, che prende il nome dalla chiesa di Santa Maria dei Miracoli, uno spazio bello e pieno di vita dove ha ritrovato posto, grazie ad una appassionata ricerca, l’icona ‘prodigiosa’ della Madonna dei Miracoli.
  •  sabato 2 marzo 2024 ore 10.30: le Chiese dei Santi Marcellino e Festo e di Santa Maria di Donnaromita
    con Antonella Pisano
    La chiesa e il monastero dei Santi Marcellino e Festo, tra il grande Archivio di Stato di Napoli e il corso Umberto, costituiscono un complesso fondato nell’alto medioevo e che ha visto l’accorpamento di due monasteri in un solo luogo: quello dei Santi Marcellino e Pietro con quello dei Santi Festo e Desiderio. Dalla fondazione medievale, passando per grandi rimaneggiamenti nel XVI secolo, si giunge alla creazione di nuovi corpi di fabbrica uniti dalla splendida Scala Santa progettata da Luigi Vanvitelli, seppur non completata da lui in persona. La chiesa di Santa Maria Donnaromita, anch’essa parte di un complesso monastico femminile, ospitava alcune monache provenienti da Costantinopoli. Subì numerosi rifacimenti nel corso dei secoli, che raggiungono l’acme nella decorazione a cassettoni del soffitto ligneo, impreziosite da dipinti di Teodoro d’Errico. Soppressa due volte nella prima metà dell’Ottocento, fu prima destinata a Scuola d’Ingegneria e poi
    abbandonata; oggi pur depredata di alcune sue meraviglie, si presenta ancora come una chiesa suggestiva e
    ricca di fascino. Per entrambe le chiese, svettano, nel cuore del centro antico di Napoli, due meravigliose cupole maiolicate.
  • sabato 16 marzo 2024 ore 10.30: itinerario ai Banchi Nuovi, dalla Chiesa di Santa Maria Donnalbina alla Cappella Pappacoda
    con Francesca Amirante
    Il quarto Decumano è spesso fuori dalle rotte del turismo culturale e per questo, per diversi aspetti, ha più fascino!
    E allora, in una passeggiata tra vicoli e slarghi ricchi storia e storie, dalla Chiesa di Donnalbina alla Cappella Pappacoda, visiteremo chiese e palazzi, antichi Banchi, congreghe, basiliche e cappelle. Un incontro con una zona di Napoli sviluppatasi soprattutto in epoca medievale, dove un tempo vivevano e lavoravano pittori, scultori, artigiani e mercanti ‘forestieri’, e che testimonia anche del ruolo che gli ordini religiosi ebbero, con la creazione di spazi aperti fuori le chiese, nella trasformazione urbanistica della città. Un itinerario a passo lento, ma ricco di sorprese.
  • domenica 7 aprile 2024 ore 10.30: le Basiliche di Cimitile visita fuori abbonamento
    con Maria Morgera
    Importante centro di spiritualità e pellegrinaggio della tarda antichità, il Complesso basilicale di Cimitile fu realizzato da Paolino da Nola presso il santuario martiriale di San Felice. Tra affascinanti architetture e affreschi dall’insolita iconografia rivivremo lo splendore di un luogo unico nel panorama paleocristiano campano
  • sabato 13 aprile 2024 ore 10.30: il Casale di Posillipo
    con Caterina De Vivo
    Il cuore di Posillipo è fatto di piccoli borghi, nascosti alla vista dalle strade principali, ma dove si può scoprire la vera anima della collina dove finiscono i dolori.Case di pescatori, casali di campagna, casini di delizie e rifugio di intellettuali. Passeggeremo insieme nel meglio conservato tra i borghi posillipini, il Casale, con le sue tradizioni legate a Santo Strato e la sua storia antica, fatta di mare e campagna.
  • sabato 20 aprile 2024 ore 10.30: la Basilica di San Pietro ad Aram
    con Francesca Amirante
    Esiste un’antica basilica, inglobata in parte nel Rettifilo a seguito dei lavori del Risanamento alla fine dell’Ottocento. È la chiesa dove, nel suo pellegrinaggio da Antiochia a Roma, si fermò San Pietro, dove c’è il culto di Santa Candida, uno spazio grandioso che custodisce, oltre a numerose opere d’arte, anche una articolata Terrasanta, altra tappa fondamentale per il culto delle anime pezzentelle, e che oggi è al centro di un progetto di grande valore sociale. Un’occasione anche per fare un giro, prima o dopo la visita, al vivace mercato rionale.
  • domenica 12 maggio 2024 ore 10.30: alla ricerca del Sebeto, percorsi d’acqua
    con Francesca Amirante
    La storia dell’acqua dolce a Napoli è affascinante, stratificata e fondamentale per capire le trasformazioni della città.
    Dal corso dell’antico e misterioso Sebeto, un itinerario libero, in superfice per ritrovare gli antichi formali, le fontane, i luoghi nevralgici del sistema di murazione che consentirono agli eserciti di Belisario e di Alfonso d’Aragona di penetrare in città.
  • sabato 25 maggio 2024: il Cimitero delle Fontanelle…forse!
    con Antonella Pisano
    Il Cimitero delle fontanelle è un grande ossario comune, uno dei luoghi più affascinanti di Napoli, in cui ci si
    confronta con il secolare culto dei morti partenopeo. La grande cava di tufo giallo, scavata per prelevare il
    materiale da usare per costruire gli antichi edifici, ci immette in un antro misterioso, cupo e oscuro, ma che
    al tempo stesso trasmette serenità, un luogo in cui per secoli i napoletani si sono riversati alla ricerca delle
    anime dei propri cari, sepolti in fosse comuni durante le epidemie o mai tornati dalle guerre.
    Dal 1847, questo luogo venne riorganizzato dal prete Gaetano Barbati, che lo rese ospitale per il culto, e
    decise di conservare, per ogni corpo, soltanto il teschio, ovvero la “capuzzella”. Le anime pezzentelle, dal
    latino petere ovvero “chiedere per ottenere qualcosa”, sono una caratteristica tutta napoletana, e spiegano
    il motivo per cui il Purgatorio a Napoli ha un così straordinario successo nel corso della storia della città. È
    un filo diretto tra due mondi, un monumento che dà la reale misura della fede e dell’amore in questa città e
    che parla attraverso alcuni personaggi che ormai hanno acquisito una identità tangibile e che si ergono a
    custodi di un tempo eterno.

Tariffe singole visite guidate

  • 15€ : visita guidata in città
  • 20€ : visita guidata fuori porta

Percorsi serali per bipedi e quadrupedi…
Passeggiate “narrate” per camminare di sera, anche insieme ai nostri amici cani, e smaltire lo stress della giornata! 
con Francesca Amirante

  •  Il Petraio
  • ll Corso Vittorio Emanuele, da Cariati ai Ventaglieri
    costo: € 10,00
    quando: h 19,00 – in date da definire in base alle previsioni meteo
    durata: 1 ora e 30 min / 2 ore

Io vado … tu vieni?
Due weekend di visite guidate a monumenti e mostre in altre città italiane

  • 27-28 gennaio 2024: Milano, mostra di El Greco (Palazzo Reale), mostra Paraventi: Folding Screens from the 17th to 21st Centuries (Fondazione Prada), il Museo Poldi Pezzoli
    costo: € 80,00 visite guidate del weekend
  • primavera 2024 (date da definire): Brindisi, centro storico e Castello Alfonsino
    costo: € 100,00 visite guidate del weekend
    Non è prevista l’organizzazione di viaggio e alloggio, ma delle sole visite culturali
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