Itinerario nel cuore nascosto di Napoli
con Maria Morgera
Il percorso prende avvio dall’antica via dell’Infrascata, oggi nota come via Salvator Rosa: un tempo era una strada di campagna che collegava il centro di Napoli alle colline, fiancheggiata da frutteti, vigne e pergolati (da qui il nome “infrascata”.) Una zona che, tra Sei e Settecento, iniziò a popolarsi di chiese, conventi e palazzi nobiliari.
La seconda parte dell’itinerario prevede la visita alla Chiesa di San Giuseppe dei Nudi, fondata nel 1607 dalla congrega che assisteva i poveri “nudi”. La chiesa è il fulcro di un nuovo polo espositivo nato nel centro storico di Napoli, uno scrigno di arte, storia e tradizione in uno dei luoghi più iconici di Napoli, a ridosso del Museo Archeologico Nazionale.
Il Nuovo Museo di San Giuseppe dei Nudi, con gli spazi riprogettati da Davide Vargas, occupa una porzione del settecentesco Palazzo del Complesso monumentale - che comprende l’Archivio storico e la Chiesa con il suo magnifico organo del ‘700, oltre al Giardino storico - con sei sale espositive dove sono esposti dipinti, sculture e reliquie, fra cui la famosa “Mazzarella di San Giuseppe” ("fulcro della collezione e antichissima reliquia, oggetto di culto da quasi tre secoli e quintessenza apotropaica della fede cristiana e cattolica") che costituiscono solo una parte del patrimonio appartenente al Real Monte e Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi e Vergognosi, costituito nel 1740.
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