Pio Monte della Misericordia

Il Pio Monte della Misericordia è un’antica Istituzione, fondata nel 1601 da sette giovani nobili napoletani, che da quattro secoli si dedica alla beneficenza e all’assistenza degli indigenti, ispirandosi alle Opere della Misericordia Corporale. Con grande dispendio di risorse e di energie, il Pio Monte non ha mai interrotto la sua attività benefattrice: gestisce e sostiene economicamente un poliambulatorio dentistico, asili ed altre strutture destinate alle persone più bisognose. Associa alle attività istituzionali sostegno al territorio concedendo spazi e supporto ad associazioni come La Scintilla e l’Officina Arti e Mestieri che svolgono diverse attività per ammalati e laboratori ricreativi per i bisognosi.

La seicentesca sede del Pio Monte, nel cuore del centro antico, conserva un importante patrimonio storico artistico. La Chiesa, uno dei gioielli barocchi della città, conserva importanti opere d’arte del primo Seicento, oltre ad ospitare sull’altare maggiore Le sette opere di Misericordia, capolavoro del primo soggiorno del Caravaggio a Napoli.

Nelle sale del palazzo trova posto una tra le più importanti raccolte private italiane aperte al pubblico, formata per gran parte da dipinti del Cinque e Seicento, frutto di donazioni fatte a beneficio del Pio Monte, tra cui spicca la cospicua collezione lasciata dal pittore napoletano Francesco De Mura.

Ancora nell’imponente palazzo è ospitato anche l’archivio storico in cui sono conservati documenti antichissimi anche anteriori alla fondazione dell’Ente.

Il Pio Monte della Misericordia contribuisce a mostrare il volto vero della città di Napoli, capitale dell’arte e della solidarietà, configurandosi sempre più come uno spazio dalla forte vivacità culturale. Già dalla sua fondazione mostrò una moderna ed attenta sensibilità verso le opere d’arte ed oggi rafforza questo legame organizzando mostre, attente anche al confronto con la modernità, convegni, concerti, rappresentazioni teatrali ed ogni altra attività che possa contribuire all’incontro tra lo splendore di questo luogo e quello della città.

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